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CASTELMAGNO DOP
MEDIA STAGIONATURA

INGREDIENTI: LATTE CRUDO, CAGLIO E SALE
STAGIONATURA: DA 3 A 5 MESI
PESO MEDIO: DA 2 A 7 KG
300 grammi circa €8,85 (€29,50 al Kg)

Prezzo: 8,85 €

DESCRIZIONE

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Formaggio semiduro, appartiene alla famiglia degli erborinati.a. La crosta è sottile, grigia con muffe rosse sparse. All'interno la pasta è bianca perlacea, friabile, compatta senza occhiature. Nel Castelmagno di media stagionatuta emergono i sentori delicati, dolci e leggermente aciduli del latte e panna dovuti alla maturazione sotto siero. Trattandosi di un formaggio a pasta pressata, la consistenza è compatta e pastosa, ma con una generale morbidezza, esaltata dalla stagionatura sugli assi di legno. 

 

ABBINAMENTI CONSIGLIATI

I sentori delicati, accompagnati da una leggera acidità, rendono il Castelmagno di Media Stagionatura piuttosto duttile nella scelta degli abbinamenti. È consigliato il MIELE DI ACACIA perchè le sue note vanigliate sono l'ideale per esaltare la già spiccata personalità di questo formaggio straordinario. Per chi amasse sentori più decisi si consiglia l'abbinamento con il MIELE DI CASTAGNO, forte e leggermente amaro, prodotto nel territorio cuneese. Tra le marmellate è ottima la COMPOSTA DI MIRTILLI oppure la MOSTARDA DI VERDURE. Sempre la CUGNA', tipica composta di uva e frutta,  perfetta su ogni formaggio. Il vino scelto dovrà esaltare e non coprire le caratteristiche uniche di questo prodotto, per cui si consiglia un bianco strutturato come un GAVI DOCG invecchiato oppure un  vino rosso di media struttura come un NEBBIOLO D'ALBA DOC.

 

CURIOSITA'

Del formaggio che si produceva sulle malghe vicine al Santuario di Castelmagno le cronache ne parlano fin dal 1200. Le grandi dimensioni e la particolare lavorazione a pasta pressata lo rendevano il formaggio adatto a lunghe stagionature, fattore essenziale perchè potesse costituire il sostentamento nei rigidi mesi invernali per la gente di montagna. Allora si chiamava Tuma Dura; il nome Castelmagno fu scelto nel 1982, anno in cui gli fu attribuita la DOC, diventata DOP nel 1997. Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana sono i comuni in sui, secondo il disciplinare, è ammessa la produzione.

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