Flan di cardi con fonduta di Fontina d’Alpeggio
Il flan di cardi con fonduta è uno degli antipasti più classici della cucina piemontese d’inverno: un tortino morbido di cardi, uova e formaggio, coperto da una fonduta calda e vellutata. Il cardo ideale è il cardo gobbo di Nizza Monferrato, tenero e poco amaro, che si raccoglie nei mesi freddi.
Ingredienti per 6 flan
Per i flan
- 1 kg di cardi (circa 500 g una volta puliti)
- 1 limone
- 3 uova
- 150 ml di panna fresca
- 50 g di Gran Poiana grattugiato
- 20 g di burro, più quello per gli stampini
- pangrattato per gli stampini
- noce moscata, sale e pepe
Per la fonduta
- 200 g di Fontina d’Alpeggio DOP
- 150 ml di latte intero
- 20 g di burro
- 2 tuorli
Preparazione
- Comincia dalla fonduta: togli la crosta alla Fontina, tagliala a dadini e coprila con il latte. Lasciala in frigorifero almeno 2 ore.
- Pulisci i cardi: elimina le coste esterne più dure e le foglie, poi togli i filamenti con un pelapatate. Tagliali a pezzi di 5 cm e mettili subito in acqua acidulata con il succo di mezzo limone, perché non anneriscano.
- Lessali in acqua salata con il succo dell’altro mezzo limone per 30–40 minuti, finché sono teneri; il cardo gobbo cuoce più in fretta. Scolali e strizzali bene.
- Falli insaporire in padella con il burro per 5 minuti, perché perdano l’acqua residua, poi frullali con le uova, la panna e il formaggio grattugiato. Regola di sale, pepe e noce moscata.
- Imburra 6 stampini, cospargili di pangrattato e riempili con il composto fino a tre quarti.
- Sistema gli stampini in una teglia con acqua calda fino a metà altezza e cuoci a bagnomaria in forno a 160 °C per 35–40 minuti, finché i flan sono sodi e uno stecchino esce asciutto.
- Intanto sciogli la fonduta: scola la Fontina, tieni da parte il latte e scaldala a bagnomaria con il burro, mescolando con una frusta; se è troppo densa aggiungi un po’ del latte. Fuori dal fuoco unisci i tuorli, uno alla volta.
- Lascia riposare i flan 5 minuti, sformali sui piatti e coprili con la fonduta calda.
Il consiglio della Poiana
Strizza bene i cardi dopo la cottura e asciugali in padella: l’acqua in eccesso è il motivo più comune per cui un flan non si rapprende. Per la fonduta vale la regola della nostra fonduta valdostana: fuoco dolce e mai bollore, altrimenti la Fontina fa i grumi.
Varianti
- Con la fonduta di Castelmagno: più decisa; trovi dosi e procedimento nel flan di zucca con fonduta di Castelmagno.
- Con la fonduta di Raschera: sostituisci la Fontina con la stessa quantità di Raschera DOP, dal sapore dolce, come nella nostra fonduta di toma e di Raschera.
- Con il tartufo: qualche lamella di tartufo sulla fonduta, alla piemontese.
- Con il topinambur: stesso procedimento con 500 g di topinambur pelati e lessati per 15–20 minuti.
Si può preparare in anticipo?
Sì: i cardi si possono lessare il giorno prima e conservare in frigorifero, ben strizzati. Anche i flan cotti si conservano un giorno in frigorifero, coperti: scaldali a bagnomaria in forno a 150 °C per 10 minuti. La fonduta invece va sciolta al momento.
